Ardesio-Piancogno: la storia del signor Mario Ardesio e della famiglia Richini

La profonda devozione della famiglia Richini e la loro storia hanno commosso la comunità di Ardesio che domenica 8 dicembre, giorno dell’Immacolata, si è riunita nel Santuario per la santa messa e per ascoltare la storia del signor Mario Ardesio Richini di Piancogno. 

Accompagnato dalla sorella Giuseppina, dai parenti e da Francesco Sangalli, sindaco di Piancogno, il signor Ardesio visibilmente molto emozionato, ha lasciato parlare la sorella e Simone Bonetti che proprio quest’estate, dopo aver intravisto un bellissimo mosaico su un’abitazione in valle Camonica, aveva scoperto la storia e la profonda devozione della famiglia Richini alla Madonna di Ardesio. Un racconto bellissimo e commovente di una una famiglia segnata da una grazia e con un fortissimo legame con il paese dell’Alta Valle Seriana di cui il signor Richini porta anche il nome: Ardesio. 

La storia risale a una settantina di anni fa, quando Luigi, fratello maggiore di Ardesio, era molto malato. “Durante il nostro incontro, il signor Ardesio mi aveva raccontato del fratello Luigi che aveva circa tre anni quando la madre lo portò dal medico perché gravemente malato” ha esordito Simone Bonetti domenica ricordando l’incontro con il signor Richini – Drammatica la diagnosi del dottore che aveva detto alla madre “Se fosse un pollo bisognerebbe tirargli il collo”, poche quindi le speranze di sopravvivenza. La mamma dunque decise di fare un voto alla Madonna delle Grazie di Ardesio chiedendo una grazia, in cambio avrebbe chiamato il successivo figlio Maria Ardesio, oppure Mario Ardesio se fosse stato un maschio. E così fu. Luigi a poco a poco guarì e il successivo figlio fu chiamato Mario Ardesio”. 

Così è nata la profonda devozione della famiglia Richini per la Beata Vergine. 

“Oggi Luigi non c’è più, scomparso improvvisamente 3 anni fa per un malore – ha ricordato la sorella Giuseppina – ripresosi completamente dopo quella malattia che aveva spinto nostra madre a fare voto alla Madonna, ha vissuto fino all’età di 71 anni, in salute, senza mai ammalarsi”. 

La devozione della madre è stata ereditata dall’intera famiglia, in particolare da Ardesio che ogni anno raggiunge a piedi il Santuario in pellegrinaggio, spesso accompagnato da un nipote. Ogni cinque anni poi, la famiglia, seguita da alcuni amici e parrocchiani, organizza un pellegrinaggio speciale al Santuario e realizza qualcosa per ringraziare la Beata Vergine. Il bellissimo mosaico che spicca sulla facciata della sua abitazione e riporta la preghiera “Regina delle famiglie, prega per noi” è solo uno degli ex-voto realizzati dai Richini: uno è conservato nello scurolo del Santuario, a Piancogno vi sono poi tre Santelle dedicate alla Madonna di Ardesio di cui una realizzata dai Richini. 

A questo proposito Mario Ardesio ha svelato che, in collaborazione con un sacerdote della Valle Camonica, vorrebbe censire le santelle dedicate alla Madonna di Ardesio presenti in Val Camonica, che stima possano essere oltre duecento. 

Il signor Ardesio, che ora ha 68 anni ed è in pensione, non è sposato ed ha un’azienda agricola che porta il suo nome, dove ogni giorno si prende cura dei suoi 1300 meli.

Nel Santuario gremito, con molta gente in piedi, i presenti hanno seguito con partecipazione il racconto della devozione che lega Ardesio e Piancogno, anche i bimbi, seduti tra i primi banchi del Santuario, hanno partecipato numerosi alla santa messa celebrata dal collaboratore pastorale di Ardesio don Federico Brozzoni e incantati hanno ascoltato la vicenda della famiglia bresciana. Al termine della cerimonia ai saluti del sindaco di Ardesio Yvan Caccia e del sindaco di Piancogno Francesco Sangalli è seguito uno scambio di doni e un pranzo conviviale in un ristorante ardesiano.