La Poesia del Zenerù

La Cartolina del Zenerù 2021

Ogni anno il fantoccio di Zenerù viene raffigurato seguendo un tema scelto dall’eremita ardesiano Flaminio Beretta, che attraverso un primo schizzo delinea quelli che saranno il carro e la cartolina della tradizione. Il disegno definitivo della cartolina è realizzato da Silvia Bergamini di Ardesio. La poesia, scritta da Flaminio, racconta i pensieri di Zenerù che cerca ogni anno di sfuggire al suo destino, ovvero il rogo.

Quest’anno, che a causa del Covid, la Scasada del Zenerù, tradizionale rito proposto dalla Pro Loco Ardesio, si svolgerà senza pubblico, Zenerù sarà a Venezia in gondola, in una piazza San Marco sommersa dall’acqua alta.

Ecco la poesia del Zenerù, rigorosamente in dialetto bergamasco.

Me parte ‘n gondola è ga scape al procés
è scape a Venesia è sto fò a ciapa i pès
in do im piasa San Marc è ga sa mète fo ‘mmès
Chè sè l’acqua l’è olta, ol font l’è so bass
è mè gnè ca is gross ga sa gire lo stess
isse chi chi öl brüsam i garia mia a gnim denvèrs
È ga mande i saluti a töc chi de Ardes!

Parto in gondola, scappo dal processo
Fuggo a Venezia e ci resto a pescare
Vado in piazza San Marco e mi metto in mezzo
Così l’acqua è alta, il fondale è profondo
E anche se sono grosso riesco a girarmi lo stesso.
Chi vuole bruciarmi non riesce ad avvicinarsi
E mando i saluti a tutti quelli di Ardesio!