La Chiesa di S. Caterina

Una delle due lunette raffiguranti la Vergine con S. Caterina d’Alessandria, S. Chiara e gli offerenti. Data 1522.
Una delle due lunette raffiguranti la Vergine con S. Caterina d’Alessandria, S. Chiara e gli offerenti. Data 1522.

Alle spalle del Municipio c’è la piazzetta di Largo Riccardi, prima denominata di S. Caterina. Qui, infatti, già nel XV secolo, vi era un tempio dedicato alla santa senese.

Era la chiesa del convento delle monache domenicane, ma agli inizi dell’Ottocento cambiò destinazione e fu adibita a Casa di Riposo (ora Ricovero Filisetti). Non si sa quando la comunità religiosa iniziò a funzionare, comunque al tempo della visita di Carlo Borromeo nel 1575 le suore erano già riunite a Bergamo nel convento dell’Ordine, la chiesa in disordine e il resto passato a privati. Infatti, sui documenti relativi alla visita del Santo Vescovo si legge che la chiesa era sempre aperta e piena di sporcizia e l’altare maggiore tutto spoglio.

Durante la ristrutturazione della casa Ricovero sono stati rinvenuti avanzi di un campaniletto e due portali con lunette affrescate. Oggi si possono notare le due spalle di marmo dell’antica entrata della chiesa, che riportano la data di costruzione, 1522.

Le due lunette raffi gurano: quella centrale, la Vergine con S. Caterina d’Alessandria, S. Chiara e gli offerenti; quella laterale il Cristo con la croce.

Per maggiori informazioni
L’apparizione della Madonna delle Grazie di Ardesio
– Le immagini dell’Apparizione, edizione 2014
– Il video documentario del 400mo Anniversario dell’Apparizione della Madonna
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Festivitá religiose

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